© 2019 by Alberto Viola. Associazione culturale AttidintegrAzione

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Sede Legale: Via Privata Bellavista, 10 - 23900 Lecco (LC)

"L'insegnamento di un Maestro è un segno indelebile nella memoria di ogni artista"

Ie Masterclass di Actor Zone sono dei workshop di specializzazione ed approfondimento su quelli che noi reputiamo gli argomenti fondamentali per poter accedere al mondo della professione. L'attore ha necessità di imparare ad usare il corpo, la voce e, nel caso di un attore che desideri avventurarsi nel mondo del cinema, la necessità è quella di sapere come funziona un set cinematografico, cosa vuol dire recitare davanti ad un obiettivo e quali sono parametri con cui un regista sceglie il suo cast. Per questo abbiamo riunito un team di professionisti provenienti dalle migliori scuole d'Italia: Giorgina Cantalini dalla Paolo Grassi di Milano, Silvia Perelli dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e Alessandro Gessaga dalla SAE di Milano. Imparare il mestiere dell'attore non è così semplice come potrebbe sembrare e saperlo insegnare non è da tutti. 

WORKSHOP DI RECITAZIONE IN UN SET CINEMATOGRAFICO A CURA DI ALESSANDRO GESSAGA E ALBERTO VIOLA

I workshop hanno una durata di 3 giorni

dalle 10:00 alle 18:00

con un ora di pausa.

n° max partecipanti 8

Calendario sessioni:

  • 15/21/22 Dicembre

  • 15/21/22 Marzo

  • 21/27/28 Giugno

Quota di partecipazione 

180€ a sessione più la quota associativa annuale di 15€

Il workshop ha come scopo quello di far fare una esperienza di set cinematografico, dalla scelta degli attori tramite casting alla realizzazione di una ripresa cinematografica. Il percorso completo in tutte le sue fasi. Così da poter comprendere al meglio le dinamiche che ruotano dietro la lavorazione di un film e le richieste di un regista davanti alla macchina da presa. Il lavoro sarà guidato e seguito da un regista e da un coach, così da poter realizzare al meglio un self-tape, una ripresa professionale in alta qualità, di un monologo che poi rimarrà all'attore come materiale di repertorio da inserire nel proprio show-reel.

IL WORKSHOP SI SVILUPPA IN TRE GIORNI INTERI DI LAVORO​

Primo giorno:

Teoria del pre-produzione e dei casting. Come presentarsi ad un casting e cosa Non fare. Come prepararsi al set - prove attori, actor coaching, ricerca del personaggio, studio del copione, presenza scenica. Vivere il set. Informazioni tecniche su: riprese, inquadrature, luci, continuità. Suggerimenti per ottenere i migliori risultati. Il rapporto con il regista e l’aiuto regia. Esercitazione di gruppo davanti alla macchina da presa. Assegnazione di un monologo.​​

Secondo giorno:

Domande e risposte su esperienza del primo giorno, ripasso teorico, riprese primo gruppo, un attore per volta. Ogni attore avrà del tempo a lui esclusivamente dedicato, con il supporto del coach durante le riprese, verrà realizzato un self-tape per ogni attore in un piccolo set costruito ad hoc. Una volta montato si avrà un prodotto professionale da poter inserire nel proprio showreel.

Terzo giorno:

Riprese secondo gruppo, un attore per volta. Gli altri attori fanno da controparte e seguono il lavoro dei compagni. Domande e risposte finali con regista e actor coach. Il materiale girato verrà inviato via mail dopo 15/20 giorni dal workshop.

Alla fine del workshop verrà assegnato ad ognuno un attestato di partecipazione.​​​​

 
 

ADDESTRAMENTO PER ATTORI E PROFESSIONISTI DEL LINGUAGGIO A CURA DI GIORGINA CANTALINI

I workshop hanno una durata di 1 giorno

  dalle 10:00 alle 17:00 

con un ora di pausa

n° max partecipanti 8

Programma incontri:

16 Novembre

Fluire nei monologhi

18 Gennaio

La voce e il gesto

28 Marzo

Il monologo che parla a sé

16 Maggio

Il monologo che parla all'antagonista

Quota di partecipazione 

90€ a sessione più la quota associativa annuale di 15€

Non sempre le parole ci funzionano come dovrebbero. Attori esperti e allenati confessano di sentirsi spesso a disagio con il testo dell’autore, nonostante le indubbie capacità di costruzione del personaggio e delle circostanze. Altrettanto può succedere ai professionisti quando affrontano pubblici discorsi. Per dirla in breve: finché le parole sono sulla carta e vengono lette anche con molta enfasi, si riesce a tenere il punto, ma quando si va a braccio su testi già pianificati qualcosa a volte non torna, neanche quando è molto chiaro ciò che si ha da dire. Se ne attribuiscono le responsabilità alla propria voce, alla timidezza, al testo troppo difficile, all’emozione. Mai al fatto che il testo per funzionare debba essere studiato e provato in un certo modo, cioè mai al fatto che potrebbe trattarsi solo di tecnica e di procedure e non di capacità personali. In sintesi, il testo deve essere “agganciato” in maniera che l’azione possa fluire e non “agguantato” per essere capito e ricordato. Funzionalmente (e molto approssimativamente), quando il testo non è pensato da noi ma dall’autore, oppure quando è stato pensato da noi ma “in differita”, istintivamente lo mettiamo nella parte sbagliata del cervello, in quella cioè  in cui riceviamo un testo, in cui lo comprendiamo, e non in quella in cui lo spediamo all’altro. E anche quando tentiamo di “passarlo di là”, lo facciamo sempre solo fino ad un certo punto, perché quel “di là” fa sembrare di far cadere, di esporsi, di “perdere il controllo” su ciò che diciamo. E perché il linguaggio è cosa complessa e le sole intenzioni non bastano a (ri)costruirlo.

 

Gli incontri Dire il testo propongono di lavorare sui testi a partire da quanto appena descritto e offrono due prospettive di approccio: imparare fin dall’inizio a studiare un testo “mettendolo di là”; e “spostarlo” quando già lo si sa, perché diventi il trampolino di lancio della propria interpretazione o della propria comunicazione. Non un ostacolo all’azione della scena, non un freno ai propri sentimenti, non un elargitore di noia quando si parla in pubblico. Un volano. E, se si è già molto bravi a dire, diventare bravissimi.

 

Ad ogni incontro si chiederà di arrivare con una tipologia di testo specifica da provare (ogni allievo può quindi andare a pescare nel proprio repertorio qualcosa che già sa con caratteristiche che gli verranno indicate, o imparare per l’occasione qualcosa di consigliato), e si lavorerà per “fare proprio il testo”, spostandolo dall’essere un impulso che entra a diventare un impulso che esce. Contestualmente si studieranno brevi pezzi uguali per tutti, così da acquisire una metodologia di studio individuale che metta in condizione per il futuro di non acquisire il testo “dalla parte sbagliata”.

 

L’intera e lunga giornata di lavoro di ciascun incontro verrà suddivise in prove, analisi e studio, alternati e ripetuti. Servirà molta concentrazione e capacità di applicazione continuata (abilità che verranno comunque allenate e migliorate grazie al tipo di lavoro). Al tempo stesso ogni incontro affronterà una questione tecnica dal punto di vista della recitazione e una questione teorica dal punto di vista del testo. Per altro, si richiede di essere aperti a sperimentazione e scoperte metodologiche, il più possibile senza pregiudizi.

 

COME UTILIZZARE IL MOVIMENTO PER L'IMMEDESIMAZIONE NEL RUOLO. A CURA DI SILVIA PERELLI

I workshop hanno una durata di 2 giorni  

dalle 10:00 alle 18:00

con un ora di pausa.

n° max partecipanti 8

Calendario sessioni:

  • 9/10 novembre

  • 8/9 febbraio

  • 18/19 aprile

  • 4/5 luglio

Quota di partecipazione 

180€ a sessione più la quota associativa annuale di 15€

L'attore fisico è un percorso formativo che trova le sue radici nella danza, intesa come disciplina artistica del muovere, nato per restituire all'attore (individuo) una rinnovata conoscenza del proprio corpo, delle “parole” con cui tenta di parlare , del passato che nasconde in atteggiamenti posturali e del presente in cui si muove che spesso non è allineato con pensiero e voce. 

La consapevolezza a cui si vuole approdare è anche principio fondamentale dello scambio formativo, per questo motivo gli argomenti trattati sono proposti in parti distinte e comprensibili che possano creare e fortificare livelli di percezione, gestione e suggestione; il lavoro fisico, strettamente connesso alla musica e alle sue “leggi”si focalizza su una corretta organizzazione degli schemi motori , sulla nuova gestione di quello che definiremo “ordine corpo” e sull'analisi di un linguaggio altro, che non può essere tradotto per corrispondenza biunivoca (così come il suono e ciò che suggerisce) .

Questa parte vincolante del programma si andrà ad incastrare con le esperienze dei “sogni abitati” in cui il movimento non agisce per una riproduzione imitativa bensì evocativa.
La suggestione che guiderà questi sogni abitati finisce con l'archiviarli nella memoria come ricordi del corpo, facendoli affiorare nel “momento attoriale” in soccorso all'intento recitativo.

Infine si ritorna al lavoro sulla parola e si approda al lavoro sul testo, identificando le porte fisiche con cui accedere a necessari percorsi emotivi.

LABORATORIO DI RECITAZIONE IN INGLESE A CURA DI MARIA JOSÈ COLLAZZO

Il laboratorio si sviluppa in 7 incontri della durata di 90 minuti ciascuno.

Quota di partecipazione 

280€ più la quota associativa annuale di 15€

DATE da definire

Il laboratorio si prefigge come obiettivo quello di preparare con l'allievo un monologo in inglese, che sia un cavallo di battaglia per provini, casting o audizioni in lingua inglese.

La preparazione dell'allievo sarà seguita su due fronti:

 

  1. L'aspetto legato alla recitazione: tecnica espressiva, costruzione del contesto, del personaggio, del conflitto e dell'obiettivo. Guidato dal coach Alberto Viola.  

  2. L'aspetto tecnico espressivo legato alla lingua inglese e alla sua corretta pronuncia.  Guidato dalla insegnante Maria Josè Collazo.

 

Partendo da una serie di frasi brevi contestualizzate alle circostanze, si proseguirà con il rapporto diretto con l'altro attraverso il dialogo, per arrivare al monologo, il quale potrà essere scelto dall'allievo o assegnato dal coach.

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PER PARTECIPARE È NECESSARIO CHE L'ALLIEVO PARLI INGLESE CON UN LIVELLO (B1/B2)